MUSDEA
Nome comune: Musdea
Nome dialettale siciliano: Mustia
Nome scientifico: Phycis phycis
Distribuzione: Mediterraneo: specie comune, più frequente
nel bacino occidentale. Atlantico orientale: presente dal Golfo di
Guascogna alla Mauritania.
Dove vive:
Vive su fondali sabbiosi e rocciosi; è attiva soprattutto di notte
quando caccia crostacei e piccoli pesci, mentre di giorno resta
nascosta in fessure fra le rocce. Può raggiungere profondità di
650 m, ma è frequente a profondità minori di 200 m.
Segni particolari: La
Musdea appartiene alla famiglia dei GaRidi, la stessa dei Merluzzi e
dei Naselli. Ha un caratteristico corpo allungato e alto, cilindrico
nella parte anteriore e compresso in quella posteriore. Il muso è
ottuso, con la bocca di media grandezza armata di piccoli denti e la
mascella superiore, più breve di quella inferiore, reca due
barbigli presso le narici e un terzo, più lungo, sul mento. Sul
dorso la Musdea ha due pinne: la prima, breve e costituita da
filamenti, la seconda è invece alta e lunghissima, arrivando fino
al peduncolo caudale. La coda è di medio. Molto sviluppate e
arrotondate sono le pinne pettorali e ventrali. La colorazione è
bruno-scuro o rossastre. Le pinne sono bordate di nero e bianco ed
il ventre è chiaro. Taglia massima 60 cm.
Come si pesca:
Viene
catturata con reti a strascico, tramagli, palamiti di fondo e nasse.
Caratteristiche
nutrizionali: La
carne della "Mustia" è bianca, di sapore delicato
che si presta per zuppe di pesce, polpette di pesce e per preparare
dei brodi leggeri.
100 grammi
di carni di Musdea fresche contengono