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 CICERELLO

Nome comune: Cicerello
Nome dialettale siciliano: Cicireddu
Nome scientifico: Gymnammodite scicerelus

Distribuzione: Mediterraneo, Atlantico orientale, specie segnalata anche lungo le coste del Portogallo, e dal Marocco al Senegal

Dove vive:
Vive su fondali sabbiosi o ghiaiosi in acque costiere, ma può arrivare fino a 120 m di profondità; da giovane conduce vita pelagica, da adulto si avvicina ai fondi costieri. Si riproduce in vicinanza delle coste. 

Segni particolari: La Gymnammodytes cicerelus appartiene alla famiglia Ammodytidae, vive in mari temperati e freddi prediligendo fondi sabbiosi in cui si infossa con rapidi movimenti; gli individui sono soliti formare grandi banchi. Si nutre di piccoli invertebrati e si riproduce da novembre a gennaio.
Le uova si sviluppano sul fondo e dopo circa una decina di giorni dalla deposizione liberano larve che conducono vita pelagica fino alla lunghezza di circa 40 mm.
Il Cicerello raggiunge la lunghezza massima di 17 cm.
La più intensa attività riproduttiva si colloca tra novembre e febbraio, mentre il reclutamento si ha a febbraio/marzo.
Non esiste nessuna limitazione alla pesca e alla commercializzazione del Cicerello, ma per le dimensioni ridotte dell’adulto e la forma filiforme del suo corpo non può essere pescato con le maglie regolamentari. La taglia riproduttiva avviene quando la femmina raggiunge 8.5 cm di lunghezza e il maschio 9.
Il corpo è allungato e subcilindrico, con muso appuntito; i denti sono generalmente assenti sulle mascelle, presenti o meno sul vomere o sui palatini.

Come si pesca:
La pesca del Cicerello fa parte delle cosiddette pesche speciali, si pesca con la sciabica da terra o con reti da traino di maglia molto fine. In alcune zone si cattura in quantità tali da permettere lo sviluppo di un'attività conserviera artigianale.

Caratteristiche nutrizionali: Carni buone ma non molto apprezzate. Si commercializza generalmente fresco.